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Francesca Barracciu: "L’ambiente si tutela all’opposizione ma si difende ancora meglio quando si sta al governo"(La Nuova Sardegna, 19 ottobre) PDF Stampa E-mail

Franceschini a Cagliari lancia un appello all’unità nel Pd “Chiunque vincerà le primarie avrà poi il sostegno dei candidati che hanno perso"

Chiunque vinca le primarie, avrà il sostegno concreto dei candidati perdenti: il segretario nazionale del Pd Dario Franceschini ha scandito con cura le parole, lanciando un segnale al popolo democratico sardo che non poteva passare inosservato. Prima di lui Francesca Barracciu, che sostiene con Soru la mozione congressuale del parlamentare ferrarese, ha ricordato "lo scivolone della legge urbanistica”, quando parte dei rappresentanti Pd in consiglio regionale ha impallinato il governatore proprio sulla legge-bandiera della giunta. "Dobbiamo ripartire da quel punto - ha detto l’ex segretaria regionale - e ricordare a chi oggi si schiera contro la legge-cemento del centrodestra che l’ambiente si tutela all’opposizione ma si difende ancora meglio quando si sta al governo". Quindi un richiamo all’unità, all’esigenza di cambiare il partito “come la gente ci chiede". Quella gente che per la Barracciu vuole di nuovo un partito che parli con le persone e che non si limiti a discutere al proprio interno.

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L'intervista a Francesca Barracciu su Il Sardegna PDF Stampa E-mail

“Nell'Isola le donne in politica fanno paura ma la democrazia deve essere paritaria”  (Il Sardegna, 21 ottobre)

"Sono stata oggetto di attacchi del più becero maschilismo. In una testata on line che sostiene un altro candidato alla segreteria del Pd la mia attività politica è associata a concetti che rasentano la più profonda misoginia: a immagini di bambole e concorsi di bellezza. Invito tutti ad abbassare i toni e a lasciare quest’approccio a Silvio Berlusconi”. Francesca Barracciu, che chiuderà sabato la campagna elettorale con una manifestazione a Cagliari sulla democrazia paritaria, è convinta che, andati a vuoto gli sforzi fatti dal Pd nella precedente legislatura, nell'Isola ci sia ancora molto da fare per garantire alle donne una presenza accettabile nelle istituzioni.

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Candidarsi è un diritto sancito dallo statuto del PD PDF Stampa E-mail

Francesca Barracciu: "Mai più gli alti dirigenti sceglieranno i candidati. Coerenza e lealtà sono le doti con cui riconquistare la fiducia degli elettori"

“Se Silvio Lai ritiene ormai fatto acquisito che il PD faccia le primarie per la scelta delle cariche monocratiche non capisco” – dichiara la candidata alla segreteria del PD sardo Francesca Barracciu – “perché faccia tanto paternalismo intorno all’iniziativa di un democratico che ai sensi dello statuto nazionale del partito ha deciso di candidarsi alle primarie per la presidenza della Provincia di Nuoro. Semplice diritto che può in qualsiasi momento essere esercitato da chiunque aspiri ad assumersi responsabilità istituzionali per il Partito. Alla presentazione della candidatura di Efisio Arbau, cui ho assistito perché credo fortemente nelle primarie, nulla è stato detto per creare tensioni

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Francesca Barracciu intervistata da L'Unità: «Non c’è niente da fare servono le quote rosa» PDF Stampa E-mail

In corsa per la segreteria Pd in Sardegna «Finora c’è stata una grande sordità nei confronti delle donne da parte delle istituzioni, dei partiti e dei media. Ora basta» (L'Unità, 15 ottobre)

- «Certo, qualche volta mi sono sentita in imbarazzo per le battute degli uomini, ma in difficoltà mai». Francesca Barracciu, 43 anni, radici nel Pci, approdo nel Pd, lunghi capelli neri, è una bella donna, fa politica da quando aveva poco più di vent’anni e con gli uomini si è sempre dovuta confrontare e scontrare. In Sardegna, con la mozione Franceschini, sfida per   la segreteria Silvio Lai e Giampaolo Diana, entrambi per la mozione Bersani.

- Barracciu, le donne sono uscite dal silenzio o più semplicemente era ignorato quello che fanno?
«Penso che finora ci sia stato una grande sordità nei confronti della voce delle donne da parte delle istituzioni, dei partiti e dei media. Spero sia finita, perché noi abbiamo sempre continuato a lavorare nei luoghi dove siamo presenti»


- Il potere è maschio, i guai arrivano quando le donne  provano a competere sullo stesso terreno. Per lei quanto è stata dura?

«Ho iniziato dai livelli più bassi, un percorso lungo, ma sono riuscita a ricoprire anche ruoli importanti. Sono sindaco del mio paese, consigliere regionale, alle europee  ho battuto Berlusconi in Sardegna, ma non è facile per una donna accedere ai piani  alti della politica, in questo senso c’è ancora moltissimo da fare. Se sarò eletta segretario regionale mi impegnerò per portare sempre più donne in politica»

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