In corsa per la segreteria Pd in Sardegna «Finora c’è stata una grande sordità nei confronti delle donne da parte delle istituzioni, dei partiti e dei media. Ora basta» (L'Unità, 15 ottobre)- «Certo, qualche volta mi sono sentita in imbarazzo per le battute degli uomini, ma in difficoltà mai». Francesca Barracciu, 43 anni, radici nel Pci, approdo nel Pd, lunghi capelli neri, è una bella donna, fa politica da quando aveva poco più di vent’anni e con gli uomini si è sempre dovuta confrontare e scontrare. In Sardegna, con la mozione Franceschini, sfida per la segreteria Silvio Lai e Giampaolo Diana, entrambi per la mozione Bersani. - Barracciu, le donne sono uscite dal silenzio o più semplicemente era ignorato quello che fanno? «Penso che finora ci sia stato una grande sordità nei confronti della voce delle donne da parte delle istituzioni, dei partiti e dei media. Spero sia finita, perché noi abbiamo sempre continuato a lavorare nei luoghi dove siamo presenti» - Il potere è maschio, i guai arrivano quando le donne provano a competere sullo stesso terreno. Per lei quanto è stata dura?
«Ho iniziato dai livelli più bassi, un percorso lungo, ma sono riuscita a ricoprire anche ruoli importanti. Sono sindaco del mio paese, consigliere regionale, alle europee ho battuto Berlusconi in Sardegna, ma non è facile per una donna accedere ai piani alti della politica, in questo senso c’è ancora moltissimo da fare. Se sarò eletta segretario regionale mi impegnerò per portare sempre più donne in politica»
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