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La decisione di escluderlo dalla nuova azienda è una beffa per gli abitanti delle zone interne (L'Unione Sarda, 13 gennaio)
La santa alleanza sancita lunedì per potenziare l'ospedale di Sorgono sembra essersi disciolta come la neve caduta nei giorni scorsi sulle colline del Mandrolisai: «Nel deplorevole scorporo delle Asl approvato dalla Commissione sanità del Consiglio regionale, il “San Camillo” è rimasto escluso dalla nuova azienda di Nuoro che sarà composta esclusivamente dagli ospedali “Zonchello” e “San Francesco”». La denuncia arriva da Francesca Barracciu, sindaco di Sorgono e consigliere regionale del Pd: «Questa maggioranza di centrodestra si riconferma nient'altro che tutitrice dei poteri forti delle città».
Eppure i presupposti sembravano altri. Poco prima dell'infuocata nota sottoscritta dalla Barracciu, dall'Asl di Nuoro, sempre ieri, un comunicato stampa annunciava la «ampia convergenza tra i sindaci dei Comuni appartenenti al distretto sanitario di Sorgono e la Direzione dell'Azienda per l'inserimento “San Camillo” nella ipotizzata azienda ospedaliera. Una conferma del clima positivo di collaborazione si è avuta ieri mattina (lunedì, n.d.r. durante la riunione di distretto, che si è svolta alla presenza del commissario straordinario, Antonio Onorato Succu, del direttore amministrativo, Piero Carta, e del direttore sanitario, Bruno Salvatore Murgia». Succu sperava che il Consiglio regionale recepisse, all'interno della proposta di creare due aziende sanitarie distinte, territoriale e ospedaliera, «l'inserimento del presidio di Sorgono nel nella futura azienda San Francesco-Zonchello». Nella nota della Asl si parla di «simbiosi positiva tra le varie realtà sanitarie» destinata a «cambiare l'intera organizzazione dell'ospedale di Sorgono». Con il commissario dell'Asl «convinto che un'integrazione di questo tipo, peraltro sostenuta dall'assessore regionale alla Sanità Antonello Liori, potrà riuscire grazie all'impegno di tutti gli attori coinvolti. Infatti il tavolo dei sindaci presieduto dal primo cittadino di Ortueri, Mariangela Cuccui - sempre secondo la ricostruzione della Asl - «ha preso atto della forte volontà di rilanciare il “San Camillo” all'interno della nuova azienda ospedaliera di imminente creazione, approvando una delibera, da inoltrare alla Regione, nella quale si sostiene la necessità di questa operazione. Anche il sindaco di Sorgono, nonché consigliere regionale, Francesca Barracciu - afferma sempre la Asl di Nuoro - si è impegnata a sostenere la battaglia». A Cagliari però sono maturate decisioni opposte, perché il presidio di Sorgono sarebbe rimasto fuori dalla nuova azienda ospedaliera e rientrebbe nell'organizzazione territoriale. Ciò significa, secondo la Barracciu, «privarlo della collaborazione virtuosa e continuativa con gli ospedali più grandi e condurlo a una morte “naturale” scientificamente pensata». Secondo il sindaco e consigliere regionale Pd «in questo modo si spiega anche, tra i primi atti del governo in Regione del centrodestra, la cancellazione di un milione e duecento mila euro destinato dalla giunta di centrosinistra all'ospedale di Sorgono: «Ecco i risultati delle promesse fatte a Sorgono da Cappellacci in campagna elettorale e dall'assessore Liori sotto Natale in una sua visita privata all'ospedale», scrive Francesca Barracciu: «L'ennesima beffa ai danni delle popolazioni delle zone interne. Auspicando che questa vergognosa riforma delle sanità si arresti, chiedo che venga immediatamente rivista la delibera che costituisce per i piccoli ospedali e dunque per le popolazioni dell'interno non solo un danno ma anche una beffa. Sappiano l'assessore e il presidente della Regione che sarà battaglia durissima che coinvolgerà le popolazioni e le istituzioni». Leggi il comunicato stampa
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