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Cappellacci dichiari formalmente la Sardegna regione denuclearizzata PDF Stampa E-mail

Francesca Barracciu chiede al presidente della Regione, Ugo Cappellacci, di formalizzare la denuclearizzazione della Sardegna “Il presidente Cappellacci dia finalmente un segno inequivocabile e dichiari formalmente la Sardegna regione denuclearizzata” (Sardegna Oggi, 14 gennaio)

nucleareLa consigliera regionale del Pd Francesca Barracciu, chiede al presidente Cappellacci di dichiarare formalmente la Sardegna regione denuclearizzata ed aggiunge: “Nonostante l’ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale che impegna la Giunta a formalizzare l’indisponibilità della regione Sardegna ad essere sede di centrali nucleari e di depositi di stoccaggio di scorie, nessun atto è ancora emerso dall’amministrazione regionale in tal senso. Le dichiarazioni odierne del sottosegretario Saglia, che riproducono quanto da lui stesso affermato lo scorso agosto, non mettono in alcun modo al riparo la nostra isola dall’ipotesi del nucleare”.

Secondo l'ex segretaria regionale del Pd “al contrario, lasciare l’individuazione dei siti in mano agli operatori, ovvero alle società elettriche, le quali notoriamente hanno finalità ben diverse dal perseguimento del bene pubblico, per quanto all’interno di una cornice di paramenti e criteri normativi, non lascia presagire nulla di buono. Non ci sfugge infatti – ha precisato - l’emendamento infilato nella finanziaria nazionale che costituisce la Difesa Servizi Spa, la nuova società che gestirà gli acquisti e i terreni della Difesa e che potrebbe consentire l'installazione anche di centrali nucleari o di termovalorizzatori in aree militari aggirando tutti i controlli. E tanto meno ci sfugge la previsione contenuta nella legge del Governo Berlusconi che esclude le regioni dall’iter decisionale relativo alla localizzazione degli impianti”.

Negli scorsi mesi diverse regioni, “ma non la Sardegna”, hanno presentato ricorso contro il Governo su questa norma “chiaramente incostituzionale”. In Sardegna – sempre secondo Barracciu - il governo di centrodestra si è prodigato in dichiarazioni e promesse, ma nulla è stato formalizzato. C’è invece il bisogno fortissimo – sottolinea Francesca Barracciu citando il comunicato stampa diffuso ieri dalla presidenza della regione – di una prova formale e giuridicamente inattaccabile che salvaguardi la Sardegna dall’ipotesi del golpe nucleare. Cappellacci deve questo atto a tutti i sardi, la coerenza non è un’opzione rinviabile".

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