All'incontro era presente anche il consigliere Francesca Baracciu. Vigilerò, ha detto per tutelare la sanità di questo territorio (L'Unione Sarda, 22 gennaio)
Il futuro del San Camillo di Sorgono è ancora tutto da decidere e solo nei prossimi mesi sarà possibile capire il ruolo che verrà assegnato al presidio all'interno della riforma sanitaria della Giunta Cappellacci. È quanto è emerso ieri dalla visita dell'assessore regionale alla Sanità, Antonello Liori nell'ospedale del Mandrolisai. Incontro segue la mobilitazione dei rappresentanti del territorio, decisi a chiedere l'annullamento della delibera regionale con cui si esclude il San Camillo dall'accorpamento alla costituenda Azienda ospedaliera nuorese che includerà invece il San Francesco e parte dello Zonchello.
IL VERTICE La protesta degli amministratori, con in testa il sindaco di Sorgono e il consigliere regionale Francesca Barracciu, ha dato vita a un fronte compatto, supportato dagli operatori sanitari e dal sindacato. All'incontro hanno partecipato primari, dirigenti amministrativi, rappresentanti sindacali e dei servizi distrettuali. Con loro anche il commissario straordinario della Asl di Nuoro, Onorato Succu e, naturalmente i sindaci dell'area. Positivo il commento di Liori: «Ho cercato di fugare ogni dubbio - ha detto l'assessore - sulle mie intenzioni nei confronti del San Camillo. Dubbio che potrebbe essere sorto a causa dei tempi ridotti che hanno finora caratterizzato la proposta di riforma della sanità isolana». Per l'assessore a questo proposito è fondamentale considerare il pesante disavanzo raggiunto nel settore sanitario e gli impegni presi nei confronti dello Stato che rendono necessaria una gestione virtuosa del sistema. «Nessuna volontà di depotenziare le strutture. Anzi avevo promesso che avrei fatto tappa nel territorio ad ascoltare le sue ragioni e ho confermato la piena disponibilità a ricevere proposte sul San Camillo perché sia una riforma il più possibile condivisa». La riforma va avanti dunque e il suo iter potrebbe concludersi entro marzo. «Gli atti approvati dalla Giunta regionale non sono definitivi. Ascolteremo le richieste provenienti dal territorio», ha infine ribadito Liori. I TIMORI Un'apertura apprezzata dai sindaci che però insistono affinché venga annullata la delibera. «Prendo atto del fatto che l'assessore non ritenga vincolante la delibera della Giunta - afferma la Barracciu - e valuto positivamente la disponibilità che Liori ha dimostrato nei confronti dell'ospedale e dei servizi sanitari della zona. Per quanto mi riguarda, vigilerò perché il San Camillo e le strutture sanitarie della Barbagia Mandrolisai siano salvaguardate, tenendo conto in primo luogo della salute delle persone che vivono in questo territorio». CARLA ETZO
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