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Il dramma delle scuole del nuorese nell'interpellanza sottoscritta da tutto il centrosinistra PDF Stampa E-mail

Sorgono Chiusura del Convitto, Regione sotto accusa (L'Unione Sarda, 2 settembre)

«È gravissimo il silenzio dell'assessore regionale Baire di fronte al cataclisma che sta annientando la scuola». Il consigliere regionale Francesca Barracciu interviene nuovamente sulla questione della scuola e, in particolare, sul rischio di chiusura del Convitto annesso all'Agrario di Sorgono. Dal momento che l'interrogazione urgente indirizzata all'assessore dell'Istruzione lo scorso 10 agosto non ha ricevuto risposta, la Barracciu in accordo con i colleghi Giuseppe Cucca (Pd) e Giovanni Mariani (Idv), ha trasformato l'atto in un'interpellanza sottoscritta da tutto il centrosinistra. Obiettivo conoscere quali iniziative il presidente della Giunta Cappellacci e l'assessore Baire intendono prendere per scongiurare la chiusura del Convitto. ( ca. e. )

 «Ma Cappellacci e la Baire restano ancora in silenzio» (La Nuova Sardegna, 1 settembre)

«È gravissimo ed assordante il silenzio dell’assessore regionale Baire di fronte al cataclisma preordinato che sta annientando la scuola sarda» afferma Francesca Barracciu, consigliere regionale del Pd che già lo scorso 10 agosto aveva presentato una interrogazione urgente sulle sorti del convitto annesso all’Istituto agrario di Sorgono. Di fronte al silenzio dell’assessore, la Barracciu ha deciso di trasformare l’interrogazione in interpellanza assieme ai consiglieri nuoresi Giuseppe Luigi Cucca e Giannetto Mariani presentata ieri assieme a tutti i consiglieri del centrosinistra per sapere quali iniziative Cappellacci e Baire intendano porre in essere presso la direzione dell’Ufficio scolastico regionale e presso il ministero dell’Istruzione al fine di scongiurare la chiusura del Convitto e la mancata costituzione delle classi prime delle scuole dei comuni del nuorese. (m.g.f.)

 
«Caro Lai, devi avere più coraggio» PDF Stampa E-mail

Barracciu (Pd): il segretario rompa gli schemi dei capicorrente (L'Unione Sarda, 13 Agosto)

Il centrosinistra non pensi di aver già vinto le Regionali, e non si faccia illudere dal successo elettorale nelle Province. Francesca Barracciu, leader della minoranza interna al Pd, sprona i democratici a sposare davvero un nuovo modo di fare politica: «Non possiamo essere copie sbiadite dei partiti di un tempo. Silvio Lai non sta riuscendo a rompere i vecchi schemi», dice l'ex segretaria, oggi vicepresidente della commissione Bilancio in Consiglio regionale, «ma può ancora farlo». Solo così, spiega Barracciu, ci si potrà presentare come reale alternativa a «un centrodestra che non si occupa dei problemi dei sardi».

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L'opposizione sfiducia il Presidente. Maggioranza in difesa in maniera scomposta PDF Stampa E-mail

mozione

Dieci ore di dibattito, ventuno gli interventi dell’opposizione, diciotto per la maggioranza. Ha vinto chi doveva vincere: il centrodestra, che si è ricompattato, spinto oltre l’ostacolo dalla fedeltà, dal rimpasto e dal prossimo balletto di poltrone. La mozione «numero 73», quella della sfiducia a Cappellacci, è stata respinta, nonostante il capogruppo del Pd abbia lanciato la provocazione: «E che non avete coraggio. Altrimenti, votereste con noi contro la poco credibile ingenuità del governatore, contro la sua subordinazione e contro l’incapacità della Giunta» (La Nuova Sardegna, 28 luglio)

Leggi l'intervento in Aula 

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Rilancio di Ottana, il grande bluff PDF Stampa E-mail

Non è ancora partita nessuna delle misure promesse dalla Regione (La Nuova Sardegna, 18 giugno)

NUORO. Non è arrivata l’autorizzazione per l’impianto fotovoltaico. Non c’è traccia del ripristino della Golfo Aranci-Civitavecchia. Né del raccordo ferroviario tra la stazione di Porto Torres e il porto industriale. Non c’è il piano di razionalizzazione dei servizi, o meglio c’è ma è insufficiente. Non c’è accordo con l’Eni per la fornitura della materia prima da Sarroch. Il «patto per il territorio», firmato in pompa magna lo scorso 16 marzo con la presidenza della Regione è insomma una scatola vuota. Un grande bluff che, a pochi giorni dal passaggio ufficiale di mano dello stabilimento di Equipolymers a Ottana, non si è ancora realizzato in nessuna delle sue parti.
 La denuncia è arrivata ieri. Giorno in cui «Ottana Polimeri» ha presentato a sindaci e sindacati il suo piano industriale fino al 2015. Un piano in cui il parton di Ottana energia, Paolo Clivati, e i suoi soci di Indorama raccontano come pensano di rilanciare la fabbrica del Pet, acquistata dalla Dow-Pic dopo quasi un anno di trattative, e presa in carico con perdite negli ultimi due anni di 100 milioni. Un impianto-gioiello, completamente rimesso a nuovo nel 2007, ma affondato dalle «diseconomie» del territorio. Prime tra tutte il costo di energia, servizi e trasporti.

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Il Centrosinistra presenta una mozione per avere un vero dibattito sull'eolico PDF Stampa E-mail

eolicoNegato il dibattito in Aula sull'eolico, ai consiglieri nessuna possibilità di intervenire (Agi, 31 maggio)

E ' stata depositata nel pomeriggio in Consiglio Regionale la mozione dei gruppi del centrosinistra con richiesta urgente di convocazione straordinaria del Consiglio in materia di produzione di energia da fonti rinnovabili. La mozione, che ai sensi del regolamento consiliare dev'essere discussa entro 10 giorni, e' stata sottoscritta da tutti i 27 consiglieri d'opposizione, come preannunciato stamane dai capigruppo del Pd Mario Bruno, della Sinistra, Comunisti, Rosso Mori Luciano Uras e dell'Idv Adriano Salis. In base al regolamento, con la discussione della mozione sara' consentito a ogni consigliere di parlare 10 minuti e al presentatore della mozione di illustrarla per ulteriori 20 minuti.
In Consiglio regionale questa mattina è stato sentito sull'eolico il Presidente della regione ma non c'è stato dibattito né la partecipazione democratica dell'assemblea, limitata all'intervento di 10 minuti a gruppo politico.

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PD: "centrosinistra recupera sulle regionali 2009" PDF Stampa E-mail

Il risultato del partito democratico nelle amministrative (Agi, 31 maggio)

"Il centrosinistra cresce rispetto alle scorse regionali, torna competitivo e vince oltre che il Medio Campidano, anche a Sassari e nel Sulcis dove era staccato rispettivamente di 8,5 punti e di 24 punti nel 2009". Il Partito democratico riassume cosi' l'esito delle amministrative in Sardegna, dove fra domenica e lunedi' si e' votato per le otto province e i sindaci e i consigli di 176 comuni, sei dei quali sopra i 15.000 abitanti. "Ma anche in Gallura, dove perde, il centrosinistra restringe la forbice passando da 29 punti a 13 punti di differenza e a Olbia citta' e' distante solo 180 voti. A Nuoro avrebbe vinto se unito, ma nel 2009 il centrosinistra era sotto 4 punti rispetto al centrodestra. In Ogliastra si recupera passando da 19 punti a soli 3 punti di differenza tra centrodestra e centrosinistra. A Cagliari il centrosinistra recupera 10 punti rispetto alle regionali dove era distanziato di 22 punti. Solo Oristano resta irraggiungibile e migliora il centrodestra".

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Crisponi, sotto attacco, tenta una difesa. Nuove accuse al candidato del Pdl per le Provinciali di Nuoro PDF Stampa E-mail

«Ho parlato di tutto in febbraio con Cappellacci» Ma il governatore è diventato commissario soltanto a marzo (La Nuova Sardegna, 22 maggio)

«Quanti hanno letto i giornali si rassicurino. Non sono venuto qui in barca a vela». La butta sul ridere il candidato del centrodestra per provincia di Nuoro, Luigi Crisponi. E non si fa vedere turbato per il vespaio scatenato dalla sua nomina a «soggetto attuatore per l’acquisizione di sponsorizzazioni» e «all’espletamento delle iniziative volte a favorire la promozione» del Louis Vuitton Trophy, la sfida tra i «mostri» della vela che partirà oggi alla Maddalena. Una nomina contenuta in un decreto firmato dal commissario Ugo Cappellacci. Depositato il 23 aprile (proprio i giorni in cui «usciva» il nome dell’imprenditore come candidato alla Provincia di Nuoro) e pubblicato nel Buras solo lo scorso 15 maggio, data in cui è stata resa nota per la prima volta.
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Cappellacci riferirà solo il 1 giugno in Consiglio regionale PDF Stampa E-mail
Il presidente della Regione Ugo Cappellacci riferira' in Consiglio regionale il primo giugno sull'inchiesta sugli appalti per l'energia eolica in Sardegna. Lo ha deciso la conferenza dei capigruppo che ha respinto le richieste dell'opposizione per una seduta dell'aula prima delle elezioni amministrative del 30 e 31 maggio e che sollecitavano un dibattito con la possibilita' di intervento per tutti i consiglieri. E' infatti previsto un intervento di 10 minuti del presidente della Regione cui seguiranno gli interventi di eguale durata dei capigruppo e la replica, sempre di 10 minuti, del governatore. (Agi, 19 maggio)
 
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